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10 domande a Federico “Chicco” Casadei

1. Il tuo ruolo nella Polisportiva?
“Alleno i Pulcini 2007”

2. La tua carriera da giocatore?
“Sono partito dalle giovanili del Rivazzurra. Poi Cervia, 6 anni a Morciano, Juvenes Dogana, Coriano, Marignanese, per poi chiudere alle Fontanelle”

3. E quella da allenatore?
“Quest’anno è il decimo anno qui alla Polisportiva: e fosse per me mi incatenerei alla sbarra all’entrata del centro sportivo, a Coriano sto divinamente, ho davvero trovato la mia dimensione! 😀 Al momento non mi interessa allenare le prime squadre; adoro insegnare calcio ed entrare nel cuore dei giovani. Questo è il calcio vero, sincero, leale, quello che mi emoziona e che mi fa sentire importante”

4. La squadra del cuore?
“Sono bianconero di padre neroazzurro. Qualcuno può pensare che non capisco niente, altri il contrario. Comunque sono juventino fino al midollo”

5. Il credo calcistico di Mister “Chicco”?
“Tecnica, tecnica, tecnica e ancora tecnica: i bimbi secondo me dovrebbero crescere a pane e pallone. Che non deve essere un oggetto misterioso o un “nemico: avete presente Holly e Benji? Ecco…”

6. L’allenatore più bravo e quello a cui ti ispiri?
“Il migliore è senza dubbio Pep Guardiola (molti dicono tra l’altro che gli somiglio). Mi ispiro però a mister del calibro di Carletto Mazzone, sanguigni ma soprattutto amati dai suoi giocatori. E’ importante lasciare il segno”

7. La nostra Nazionale non parteciperà ai prossimi Mondiali: la causa principale?
“Complesso in poche righe. Sintetizzo dicendo troppa politica, molto business e poco calcio vero”

8. Da dove deve ripartire il nostro calcio?
“Investirei assolutamente sui settori giovanili e sulle scuole. Ridimensionerei l’influenza dei procuratori e obbligherei le prime squadre a schierare uno o due giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile (soprattutto nei dilettanti)”

9. Messi o Cristiano Ronaldo?
“Per me adolescente degli anni 80 è sempre stato difficile scegliere tra Barbara Bouchet o Edwige Fenech. A parte gli scherzi entrambi sono dei fenomeni di assoluto livello, anche se credo che il Ronaldo visto al Barcellona prima e all’Inter poi sia stato ancor più forte”

10. Torniamo a noi: se dovessi consigliare la Polisportiva, la consiglieresti in primis perché…?
“Siamo una famiglia fatta di bravissime persone e ottimi educatori; e c’è tutto per fare calcio, a partire dalle strutture e dagli impianti. L’educazione poi viene prima di tutto e la competizione giustamente la si considera al momento opportuno”