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10 domande a Francesco Fabbri

1. Il tuo ruolo nella Polisportiva?
“Alleno la categoria dei Pulcini 2008”

2. La tua carriera da giocatore?
“Sono cresciuto nelle giovanili del Coriano, poi sono arrivato al Tropical in Prima Squadra con la quale ho vinto lo storico Campionato di Promozione. Poi Tre Esse Saludecio, 4 anni al Real Miramare e ora sono da due anni a Pietracuta”

3. E quella da allenatore?
“Da allenatore sempre a Coriano: avevo fatto un anno nel 2011-2012 con i 2003 insieme a Chicco Casadei, poi ho dovuto lasciare per motivi universitari e ho ricominciato lo scorso anno con i 2004 e 2008”

4. La squadra del cuore?
“Anche se spesso fa soffrire, la fede calcistica non si cambia mai.. sempre Forza Inter!”

5. Il credo calcistico di Mister Francesco?
“Mi piace molto il calcio fatto di molti tocchi, palla a terra e triangolazioni veloci.. in pieno stile Guardiola e Sarri per intenderci”

6. L’allenatore più bravo e quello a cui ti ispiri?
“Al primo posto metto quelli sopra citati, ovvero Guardiola e Sarri, per il gioco che fanno esprimere a cui aggiungo anche Gasperini per come sa valorizzare i giovani”

7. La nostra Nazionale non parteciperà ai prossimi Mondiali: la causa principale?
“Beh di cause ce ne sono molteplici e alcune non riguardano direttamente il campo ma sono da attribuirsi ad investimenti negativi nel mondo del calcio italiano, sempre più dominato dagli stranieri. Analizzando le cause tecniche direi che sicuramente il livello della rosa (allenatore compreso), non fosse paragonabile a quello che siamo stati abituati a vedere in Nazionale”

8. Da dove deve ripartire il nostro calcio?
“Se fosse per me rinnoverei la cultura calcistica troppo basata sul risultato a dispetto della qualità e soprattutto farei capire che ci vuole pazienza per far crescere i giocatori”

9. Messi o Cristiano Ronaldo?
“Direi senza dubbio Messi: classe, tecnica e talento allo stato puro”

10. Torniamo a noi: se dovessi consigliare la Polisportiva, la consiglieresti in primis perché…?
La Polisportiva la consiglio senza dubbio perché è una grande famiglia dove ogni ragazzo può dar sfogo alla propria passione in un ambiente sano composte da brave persone”