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Parola a Marco Vanni

“A tu per tu con…” parte 2.
Parola a Marco Vanni

1. Marco, ben ritrovato! Il tuo incarico, in Polisportiva, per la stagione 2018-2019?
“Quest’anno mi occupo dei Primi Calci 2011”

2. Sta per iniziare una nuova stagione: convinci chi ci legge con uno slogan o un messaggio, a venire a vedere gli allenamenti e a seguire le partite della tua squadra!
“Polisportiva Junior Coriano: una famiglia! Divertimento, competenza e passione'”

3. Illustraci il tuo allenamento tipo?
“Partiamo con un gioco libero nella prima fase di riscaldamento. Poi esercizio mirato a migliorare schemi motori di base, un esercizio situazionale e una partita a tema. Infine, la cosa più importante: la partita finale tra i bimbi. In questa fascia d’età cerchiamo sempre la presenza costante del gioco, oltre a trasmettere allegria e divertimento”

4. Consiglieresti a tuo figlio di iniziare a giocare a calcio?
“Certo! Perchè e uno sport di aggregazione dove un bambino puó crescere non solo dal punto di vista sportivo ma anche emotivo e relazionale. Ognuno nella squadra è importante, si impara a vivere in gruppo; la vittoria la si costruisce insieme e ognuno è un tassello importante per la riuscita finale”

5. Cosa fai nella vita oltre ad allenare?
“Oltre ad allenare lavoro in ospedale come infermiere: mi occupo di pazienti oncologici e di infezioni ospedaliere”

6. Il tuo hobby oltre al calcio?
“Seguo molto il basket e mi piace andare in mountain bike”

7. Juve Campione d’Italia: è già scritto oppure…?
“Dico Inter. Non ho dubbi”

8. E chi vincerà la Champions?
“La Juve di CR7”

9. Un giocatore che ti piacerebbe allenare? E quello che vorresti sempre avere in squadra?
“Non un giocatore in particolare, ma mi piacciono quei calciatori che giocano con passione e amano i colori che rappresentano”

10. Sono già passati 2 anni dalla scomparsa di Cece: che ricordo hai di lui?
“Cece è la persona che mi ha voluto qui (assieme ad Achille),quando ancora ero alle prime armi. Di lui ho un ricordo splendido, una persona che ha dato tutto per la Polisportiva. Il suo obiettivo, pienamente raggiunto direi, era quello di dare l’opportunità a tanti ragazzi di poter fare sport in un ambiente sano, pulito e soprattutto fatto di persone competenti”