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2 chiacchiere con Sara Pietrangeli

 


  • Sara, ciao e ben ritrovata! Iniziamo da qui: secondo te quanto è cresciuto il movimento volley nella Polisportiva?
    “Direi molto in questi anni grazie alla collaborazione con allenatori preparati e competenti. L’ultimo anno ha visto impennarsi i numeri dei gruppi più piccoli e consolidarsi con quelli già formati. L’obiettivo è quello di migliorarsi e cercare di insegnare sempre il meglio ad ogni singolo atleta della Junior”

  • L’aspetto più facile da condividere e da far applicare?
    “L’attacco; o meglio è la fase che piace di più ai bambini e bambine già dall’età di 6/7 anni. Quello su cui puntiamo però è insegnare loro il rispetto delle regole e del compagno trattandosi di un gioco di squadra!”

  • E quello più impegnativa?
    “Sono due: il palleggio e il bagher perché necessitano di coordinazione e tecnica che migliorano con l’età e la volontà dell’atleta”

  • Quali sono gli idoli al maschile o al femminile del mondo della pallavolo oggi per i/le giovani?
    “Idolo indiscusso femminile: Paola Egonu (media di 40 pt a partita!). Uomo direi Ivan Zaytsev, una “bestia” di opposto”

  • Infine, essendo anche tu una giocatrice, ti chiediamo: gesti scaramantici prima di entrare in campo?
    “Allora, come giocatrice, prima delle partite no, prima della battuta si! Sempre 4 rimbalzi al pallone, come il numero di maglia di mio babbo da giovane e mio fratello ora! La famiglia prima di tutto! :). Nemmeno come allenatrice non ho un gesto scaramantico ma cerco di trovare subito le soluzioni osservando le giocatrice dell’altra squadra”

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